Chi siamo

MTB CicloCai Bologna è il nome del gruppo di CicloEscursionismo del Club Alpino Italiano di Bologna.

Il CicloEscursionismo è la frequentazione dell’ambiente naturale impiegando la mountain bike con finalità escursionistiche su percorsi condivisi con altri fruitori.

Bicicletta e montagna costituiscono un rapporto antico, e raggiungere con questo mezzo la partenza di un’escursione o l’attacco di una via alpinistica era molto comune prima della motorizzazione di massa.
Anche grandi alpinisti hanno frequentato la montagna in bici e proprio alcuni di loro ci hanno lasciato tracce memorabili, come per esempio Hermann Buhl che in E’ buio sul ghiacciaio racconta la sua impresa in solitaria sulla nord-est del Badile dopo aver raggiunto l’attacco in bicicletta e ancora Kammerlander e Berhault che hanno scelto di utilizzare la mountain bike come raccordo all’interno di concatenamenti alpinistici.
Scrive a tal proposito Kurt Diemberger, mitico frequentatore delle Dolomiti in bicicletta: “che sensazione meravigliosa, quella di scendere poi dall’altra parte, liberi come gli uccelli, senza nessun motore, gustando il vento inebriante della discesa, curva dopo curva! Una gioia tanto maggiore quanto più grande era stata la fatica per salire dall’altra parte. Anche il ciclista ha un suo perché come l’alpinista. E nessuno dei due sa spiegarlo.” (tratto da Tra 0 a 8000).
Pedalare per conoscere, conoscere per tutelare, potremmo riassumere così, parafrasando il motto dell’escursionismo, l’essenza del ciclo-escursionista in mountain bike; un modo di “andar per monti” che non rinnega l’aspetto tecnico-sportivo ma che si cala nel territorio che frequenta con rispetto e con spirito di scoperta.
La mountain bike è entrata nel CAI a piccoli passi e solo il 22 novembre 2008 ne è stato deliberato il riconoscimento ufficiale; ma già da tempo numerose sezioni avevano proposto programmi ciclo-escursionistici ogni volta più interessanti nella consapevolezza che l’utilizzo di questo mezzo silenzioso fosse lo stimolo a percorrere sterrati, mulattiere, sentieri a quote medio-basse riscoprendo così quella fascia montana un tempo sede della vita rurale e villaggi abbandonati, ritrovando le tracce dell’antica civiltà alpina.
Il gruppo di ciclo-escursionismo della sezione di Bologna è nato a dicembre 2007. All’inizio pochi valorosi, e poi, un poco alla volta, nuovi amici hanno pedalato con noi consentendoci di offrire programmi escursionistici di mountain bike e di cicloturismo su strada ogni anno sempre più interessanti e coinvolgenti.

Foto da magnific.com
Chi siamo

La Scuola “Stefano Farina – Nando Stagni” è la scuola di alpinismo, scialpinismo e arrampicata libera e della sezione CAI di Bologna. Dal 1987 organizziamo corsi di base ed avanzati di alpinismo sia su roccia che su ghiaccio, di scialpinismo e di arrampicata libera per diffondere un approccio alla montagna consapevole dei rischi e con la giusta preparazione tecnica.
E naturalmente per divertici!

Foto da magnific.com
Foto da CAI Bologna
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Norme e comportamento

Per partecipare ai nostri corsi e alle escursioni in mountain bike è necessario leggere e accettare integralmente il regolamento del gruppo MTB CicloCai Bologna che potete scaricare in formato PDF.

Regolamento

  • Il ciclo-escursionismo è la frequentazione dell’ambiente naturale impiegando la mountain bike con finalità escursionistiche su percorsi condivisi con altri fruitori.

    Questa è la definizione che ne viene data dal Club Alpino Italiano. È un’attività che è lecito praticare su tutta la rete escursionistica nazionale, salvo espliciti divieti emessi dalle autorità pubbliche oppure dai proprietari dei terreni che non gradiscono il passaggio delle mountain bike. La condivisione dei sentieri con altri fruitori, in particolare con gli escursionisti che procedono a piedi, è possibile solo se si adotta un atteggiamento di reciproco rispetto: per il ciclista questo significa procedere ad una velocità moderata onde evitare il rischio di travolgere, o semplicemente mettere in allarme, gli escursionisti che hanno tutto il diritto di camminare senza doversi preoccupare della propria incolumità. Ricordiamo inoltre che sui sentieri vige il codice della strada: i pedoni hanno sempre la precedenza su tutti gli altri mezzi, meccanici ed animali. Chi utilizza la mountain bike deve anche avere la consapevolezza che gli pneumatici potrebbero seriamente danneggiare i sentieri, soprattutto dopo abbondanti piogge quando il terreno diventa più fragile, e quindi deve adottare una tecnica di guida che abbia il minor impatto possibile sul suolo.

    Il ciclo-escursionismo è un’attività escursionistica a tutti gli effetti, e si distingue da altre modalità di utilizzo della mountain bike con finalità agonistiche oppure attività di tipo gravity che privilegiano la discesa quali per esempio il freeride e il downhill che si praticano su apposite piste da discesa che non fanno parte della rete escursionistica.

    Codice di autoregolamentazione CAI

    Il CAI annovera la mountain bike tra gli strumenti adatti all’escursionismo. Il comportamento del ciclo-escursionista deve essere sempre improntato al fine di non nuocere a sé stessi, agli altri e all’ambiente.

    Norme ambientali

    • I percorsi sono scelti in funzione di tracciati e/o condizioni ambientali che consentano il passaggio della mtb senza arrecare danno al patrimonio naturalistico. Evitare di uscire dal tracciato.
    • Le tecniche di guida devono essere compatibili con l’ambiente, evitando manovre dannose quali, ad esempio, la derapata (bloccaggio della ruota posteriore).
    • Non fa parte della filosofia del CAI servirsi d’impianti di risalita o di mezzi meccanici per poi usare la mtb solo come mezzo di discesa. Il downhill è estraneo allo spirito del CAI.

    Norme tecniche

    • Il mezzo utilizzato deve essere in condizioni meccaniche efficienti.
    • L’abbigliamento, l’attrezzatura e l’equipaggiamento devono essere adeguati al percorso da affrontare.
    • Il casco deve essere sempre indossato ed allacciato correttamente.

    Norme di sicurezza

    • La velocità di conduzione deve essere commisurata alle capacità personali, alla visibilità e alle condizioni del percorso, in modo da non creare pericolo per sé e per gli altri.
    • Occorre sempre dare la precedenza agli escursionisti a piedi, che devono essere garbatamente avvisati a distanza del nostro arrivo, a voce o con dispositivo acustico.
    • La scelta dei percorsi deve tenere conto delle personali capacità fisiche, tecniche e atletiche.

    Codice NORBA

    Gli Stati Uniti d’America, luogo d’origine del fenomeno della mountain bike, sono stati il paese che per primo si pose il problema del comportamento da tenere alla guida di una bicicletta da montagna, dell’impatto sull’ambiente e dei rapporti con le autorità e l’opinione pubblica. Di queste problematiche si fece carico la NORBA (National Off Road Bicyicle Association) che stilò un vero e proprio codice di comportamento, in seguito adottato anche in Italia.

    • Dare la precedenza agli escursionisti a piedi: la gente giudicherà la MTB dal vostro comportamento. In quanto novità essa potrebbe non essere vista positivamente dagli altri.
    • Rallentare ed usare cautela nell’avvicinare e nel sorpassare altri escursionisti, facendo in modo che si accorgano della vostra presenza in anticipo.
    • Controllare sempre la velocità ed affrontare le curve prevedendo che vi si possa incontrare qualcuno. L’andatura va commisurata al tipo di terreno e all’esperienza di ciascuno.
    • Restare sui percorsi già tracciati per non arrecare danni alla vegetazione e limitare l’erosione del suolo evitando di tagliare per terreni molli.
    • Non spaventare gli animali, siano essi domestici o selvatici. Date loro il tempo di spostarsi dalla vostra strada.
    • Non lasciare rifiuti. Portare con sé i propri e, se possibile, raccogliere quelli abbandonati da altri.
    • Rispettare le proprietà pubbliche e private inclusi i cartelli segnaletici, lasciando i cancelli così come sono stati trovati. Rivolgersi possibilmente ai proprietari per chiedere il permesso di entrare nei loro terreni: “Vietato l’ingresso” spesso significa solo: “per favore chiedere il permesso”.
    • Essere sempre autosufficienti. Meta e velocità media verranno stabiliti in funzione dell’abilità personale, dell’equipaggiamento, del terreno, delle condizioni metereologiche esistenti e di quelle previste.
    • Non viaggiare da soli in zone isolate e se si devono compiere lunghe distanze comunicare la destinazione e il programma di viaggio .
    • Rispettare la filosofia del cicloescursionismo tesa al minimo impatto con la natura. Limitarsi a scattare fotografie e a lasciare impronte leggere portandosi via solamente bei ricordi.

    Regole IMBA

    International Mountain Bicycling Association ha sviluppato le “regole del sentiero” per promuovere l’utilizzo responsabile ed educato dei sentieri condivisi con gli altri escursionisti.

    • Percorrete solo sentieri tracciati ed accessibili.
    • Non lasciate tracce
    • Mantenete il controllo della vostra bicicletta
    • Date sempre la precedenza
    • Non disturbate la fauna locale
    • Pianificate in anticipo
  • Il criterio per classificare la difficoltà di un percorso si riferisce esclusivamente al tipo di fondo prevalente. Non hanno importanza né la pendenza, né la lunghezza, né il dislivello, né l’esposizione, Quando si dice fondo prevalente significa che singoli brevi tratti di diverso tipo di terreno non accrescono né diminuiscono la classificazione dell’intero percorso. La determinazione è indipendente dal fatto che quel dato percorso sia affrontato in salita o in discesa.

    La valutazione viene effettuata tenendo conto delle condizioni ottimali, vale a dire con fondo asciutto: pioggia, neve, gelo, foglie e altri fattori che aumentano oggettivamente il grado di difficoltà non possono essere considerate nell’assegnazione della sigla.

    Il segno + si deve utilizzare solo se sono presenti tratti significativi con pendenze sostenute. Non serve ad indicare la presenza di tratti con fondo diverso e di difficoltà maggiore, neppure a significare una particolare lunghezza della salita o della discesa: solo una particolare ripidità complessiva o di tratti lunghi oppure di tratti brevi ma frequenti. Inoltre per la determinazione della sigla non si deve tenere conto di eventuali tratti non ciclabili.

    Qualora vi siano significativi tratti pianeggianti, essi concorrono alla assegnazione della sigla relativa alla salita, secondo il seguente criterio: per salita si intendono tutti i tratti in cui per avanzare è comunque necessario pedalare; per discesa si intendono tutti i tratti in cui l’avanzamento è possibile per la sola azione della gravità.

    A titolo puramente esemplificativo e non esaustivo, si fornisce una casistica per agevolare la determinazione della sigla, ricordando che per “sconnesso” si intende un fondo non compatto e cosparso di detriti; si considera “irregolare” un terreno non scorrevole segnato da solchi, gradini e/o avvallamenti.

    Per descrivere la difficoltà tecnica del percorso si definiscono le seguenti sigle, indicando una sigla per la salita e una per la discesa, separate da una barra (/):

    TC (turistico) Percorso su strade sterrate dal fondo compatto e scorrevole, di tipo carrozzabile: rientrano sotto questa sigla tutti i percorsi che si svolgono su strade agevolmente percorribili dalle comuni autovetture: sterrati inghiaiati, tratturi inerbiti o di terra battuta senza solchi. Anche se esulano dal cicloescursionismo, si fanno rientrare sotto questa sigla le strade pavimentate (asfaltate, cementate, acciottolate, lastricate)

    MC (media capacità tecnica) Percorso su sterrate con fondo poco sconnesso o poco irregolare (tratturi, carrarecce) o su sentieri con fondo compatto e scorrevole: tutte le strade rientranti nelle categorie di tratturi, carrarecce, piste agro-silvopastorali o di servizio a impianti, strade militari alpine, che sono agevolmente percorribili da veicoli fuoristrada e non da una comune autovettura, segnate da solchi e/o avvallamenti o con presenza di detrito che non penalizza la progressione (ma che induce a cambiare la traiettoria per cercare un passaggio più agevole). Mulattiere selciate, sentieri inerbiti o in terra battuta, con fondo compatto e scorrevole, senza ostacoli (solchi, gradini) rilevanti, dove l’unica difficoltà di conduzione è data dalla presenza di passaggi obbligati che impongano precisione di guida.

    BC (buona capacità tecnica) Percorso su sterrate molto sconnesse ed accidentate o su mulattiere e sentieri dal fondo piuttosto sconnesso ma abbastanza scorrevole oppure compatto ma irregolare, con qualche ostacolo naturale (per es. gradini di roccia o radici): strade sterrate percorribili solo ed esclusivamente da veicoli fuoristrada, dal fondo sconnesso ed irregolare, con solchi e piccoli gradini; mulattiere e sentieri che presentano un fondo sconnesso, con detrito instabile, e con occasionali e modesti ostacoli elementari (radici, gradini non molto alti, avvallamenti) mulattiere e sentieri che presentano un fondo abbastanza compatto ma con presenza significativa di ostacoli elementari, radici o gradini non troppo elevati, in generale, oltre ad una buona conduzione e precisione di guida in passaggi obbligati, è anche richiesto un discreto equilibrio

    OC (ottima capacità tecnica) Come sopra ma solo su sentieri dal fondo molto sconnesso e/o molto irregolare, con presenza significativa di ostacoli: mulattiere e sentieri dal fondo sconnesso ed inconsistente, caratterizzati da detrito abbondante e grossolano, penalizzante la progressione, con presenza di frequenti ostacoli anche instabili (es. grossi ciottoli non fissati al terreno) oppure di ostacoli compositi e in rapida successione, che richiedono grande precisione di guida, buone doti di equilibrio e ottime capacità di conduzione a bassa velocità, senza peraltro la necessità di dover applicare tecniche trialistiche

    EC (difficoltà estrema) Viene usata per indicare percorsi su sentieri caratterizzati da gradoni e ostacoli in continua successione, che richiedono tecniche di tipo trialistico, ottime doti di equilibrio e di destrezza, non viene mai praticata nelle gite sociali.

Abbigliamento del gruppo MTB CicloCai Bologna

Qui di seguito potete vedere il nostro abbigliamento MTB CicloCai Bologna. Si possono avere vari tipi di modelli e tessuto:

  • Maglia smanicata, mezza manica e manica lunga, sia modello stretto che più largo estivo.
  • Gilet e Giacca antivento in Wintex.
  • Maglia felpata e invernale.
  • Pantaloni a pinocchietto e lunghi invernali.
  • Pantaloncini shorts in cordura e stretti in lycra.

Se interessati, contattare Ivan Ferretti  3484464534  i.ferretti@libero.it

PERSONE

Organigramma

Direttore

Biblioteca

TitoloSottotitoloDescrizioneAutoreEditoreAnnoPaese
Il diario del gregarioovvero Scarponi, Bruseghin e Noè al Giro d’ItaliaTre gregari raccontano il Giro d'Italia dal loro punto di vistaMarco PastonesiEdiciclo2004Italia
Minima pedaliaViaggi quotidiani su due ruote e manuale di diserzione automobilisticaLe avventure quotidiane di un professore ciclodipendenteEmilio RigattiEdiciclo2004Italia
Tre uomini in bicicletta(note tecniche di Emilio Rigatti)In bici da Trieste a IstambulRumiz Paolo, Altan FrancescoFeltrinelli2002Italia
La bicicletta Viaggio autobiografico di Alfredo OrianiOriani AlfredoLongo2002Italia
Pietre d'appenninoA piedi sulle strade che raccontano la StoriaViaggio da Bologna alla Futa lungo la val del reno e poi lungo la valle del setta , Tante informazioni culturali da leggere per conoscere il nostro territorioAlessandro VanoliPonte delle grazie2021Italia
Patagonia controventoViaggio a pedali lungo il Camino Austral e la Terra del FuocoDa Pinochet agli emigranti europei, dall’heavy metal ai cani più liberi che esistano, un mondo fantastico scoperto ‘a pedali’ lungo il Camino Austral e la Terra del FuocoMax MauroEdiciclo2009Italia
Dalla nebbia alle nuvoleIn bici verso il TibetBernardo e Marcella hanno percorso, ruota nella ruota, 13923km di fango, polvere e asfalto.sono partiti in bicicletta il 18 ott 2009 da Modena, attraverso l'Asia, per arrivare dopo un anno a Chengdu, nel centro della Cina.Bernardo MoraduzzoTresogni2013Italia
In bicicletta lungo la linea goticaSui sentieri della seconda guerra mondialeDiario di viaggio con anche alcune informaazioni tecnicheTullio BulgariInfinito2013Italia
TitoloSottotitoloDescrizioneAutoreEditoreAnnoPaese
Mountain Bike nel Parco D’Abruzzo20 itinerari e un bici trekkingLa guida è corredata di foto dei bivi e coordinate gpsCappellari GiancarloEdizioni il Lupo2005Italia
I migliori e i più entusiasmanti intinerari in biciclettaIndimenticabili viaggi in tutta italiaTanti viaggi con traccie scaricabili, le vie d’acqua, i cammini,le vecchie ferrovie,tra i siti unesco,pedalando sul mare,tra borghi e castelli,grandi traversate,percorsi mtbLeonardo Corradini e Veronica RizzoliNewton compton editori2020Italia
La via etrusca del FerroDal tirreno all’ Adriatico, dall’ Isola d’Elba alla Valle di Comacchio sulle tracce della strada più antica d’EuropaViaggio da Bologna alla Futa lungo la Val Del Reno e poi lungo la Valle del Setta, tante informazioni culturali da leggere per conoscere il nostro territorioGianfranco Bracci e Marco ParlantiEdiciclo2013Italia
MTB in Abruzzo25 itinerari e moltissime varianti, cartine, foto e altimetrie di ogni itineraioCD con tracce GPS, waypoint, cartografia, foto descrittive dei percorsiTreppiedi AttilioEdizioni il Lupo2009Italia
In mountain-bike dall Ortles alle DolomitiWaldthaler TilmannAthesia1991Italia
Guida interattiva per mountain bike e strada270 km di sentieri e strada tra le Valli del Reno e del Lavino per creare percorsi sempre nuovi, 2 vol.La Guide descrive tra di di strada e sentieri che possono essere uniti per creare le gite più ideonee ai gusti individualiPalmieri Claudio, Palmieri PaoloCalderini edagricole2000Italia
Colli bolognesi in muontain bike31 itinerari sui colli di Bologna e dintorniGrillo Sergio, Pezzani CinziaEdicilclo1999Italia
Appennino reggiano in Mountain BikeLodi Luigi, Desco F., Sghedoni G.La Lumaca1992Italia
Da Bologna in mountain bikeVolume 1, Volume 2 e Volume 3Monte Sole bike groupTamari Montagna edizioni1993Italia
Le cinque valli dell’Appennino Tosco-Emiliano in Mountain BikeLe cinque valli dell’Appennino Tosco-Emiliano in Mountain BikeCavazzana Giorgio, Cerè Katia, Gamberini Franco, Marchesi MarinaLeopoldo Fusconi Editire1995Italia
La ciclovia della SetaDall’Adriatico al tirreno in bicicletta lungo sentieri e strade minori400 km di cicloturismo d’avventura e di conoscenzaMonte Sole bike groupPendragon2002Italia
Dal Passo dei Giovi al Col di Tenda in muontain-bike70 itinerari nella Liguria di PonenteZaccagnino ClaudioCDA Centro di documentazione alpina1991Italia
Mountain Bike. Varaita, Maira, Stura, Grana, Ubaye44 itinerari nelle valli cuneesiDescrizioni in italiano e tedescoIcardi Mariano, Marino SaraCpt, gi.mac2007Italia
Mountain Bike a 360°50 escursioni ad anello da Sospel al MonvisoSerraglia Richard, Rocchia LauraPrimalpe2011Itaia -Francia
Mountain Bike in Valle D’Aosta61 itinerari ai piedi dei 4.000Itinerari di diverse difficoltà, con due biketrek di più giorni, intorno al Monte Bianco e al Gran CombinCharruaz Fabrizio, Sappa Gianfranco, Herin Daniele, Borbey SergioVersante Sud2011Italia
info

Contatti

La segreteria fa da riferimento per tutti i contatti di carattere generale della Sezione che non siano di pertinenza esclusiva a escursioni e corsi organizzati dal gruppo MTB CicloCai Bologna per i quali ci si dovrà rivolgere direttamente agli accompagnatori indicati sui rispettivi volantini. Per maggiori richieste di informazioni sul gruppo potete scrivere a: ciclocai@caibo.it

CLUB ALPINO ITALIANO
SEZIONE DI BOLOGNA
“MARIO FANTIN”

Via dei Fornaciai, 25/A Bologna 40129
Tel. (+39) 051 234856

Orario segreteria:

Mar: 10.00 – 13.00

Mer – Gio – Ven: 16.00 – 19.00

5xmille

Dona il 5x mille al CAI Bologna. Ti bastano la tua firma e il CF: 80071110375.
Ci aiuterai a sostenere tutte le nostre attività!

Grazie.

CAI Club Alpino Italiano – Sezione di Bologna “Mario Fantin” CF: 80071110375 – 2026